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Sali Minerali

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Sali minerali è un termine che individua alcuni composti inorganici, quindi privi di carbonio organicato.

Essi hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento di tutti gli organismi viventi, per questo motivo sono detti anche minerali essenziali.

Essi sono infatti costituenti di alcune fondamentali biomolecole, come elemento centrale dei gruppi prostetici di emoglobina e clorofilla,

come parte di enzimi deputati alla sintesi delle proteine, costituenti strutturali della crescita e sviluppo di vari organi e tessuti come becco e ossa,

alla regolazione dell'equilibrio idrosalino delle cellule.

Essendo elementi chimici, nessuna reazione chimica, e quindi nessun organismo è in grado di sintetizzare autonomamente alcun minerale,

pertanto essi devono essere introdotti attraverso l'alimentazione

Nutrizione Animale.

Contrariamente ai vegetali, gli animali assumono l'azoto in forma organicata e covalente, in genere attraverso le proteine, e così per la gran parte del fosforo,

che proviene ugualmente da composti organici. Il ferro, pur potendo essere assunto in forma salina, in molte specie animali è meglio e maggiormente assimilato

se fornito in forma chelata, come ad esempio avviene assumendolo attraverso le carni.

Lo zolfo è principalmente introdotto tramite gli aminoacidi solforati metionina e cisteina,

ed il cobalto in molti organismi tra cui l'uomo, non è essenziale ma anzi tossico in forma inorganica,

ma deve essere introdotto tramite cobalamina in forma coordinata.

Microelementi

Il fabbisogno giornaliero dei minerali di questo gruppo varia da meno di 1 mg sino a 99 mg. Sono elementi di cui si conosce il valore biologico, la localizzazione molecolare o la funzione biochimica, esiste una vastissima letteratura scientifica e medica sul loro ruolo nell'organismo.

  • ferro (Fe)
  • rame (Cu)
  • zinco (Zn)
  • fluoro (F) (non essenziale, ma utile in prevenzione dentale[1])
  • iodio (I)
  • selenio (Se)
  • cobalto (Co) (solo in forma organicata, tramite l'apporto di vitamina B12)
  • manganese (Mn)
  • molibdeno (Mo)

Oligoelementi

Sono detti oligoelementi (dal greco: ??????, oligo, poco) gli elementi chimici presenti solo in tracce nell'organismo umano, in genere rilevati da studi dell'ultimo quarto del ventesimo secolo, per l'evoluzione delle tecnologie analitiche. Spesso di questi elementi non si conosce la localizzazione molecolare o la funzione biochimica, sempre se esistente. Il reale fabbisogno di questi elementi non è sempre stabilito né appurato, e molti autori li considerano in gran parte inessenziali. Si tratta di apporti dell'ordine dei microgrammi o meno, giornalieri. Si ricorda che si tratta di metalli estremamente tossici, anche a basse dosi, e spesso soggetti ad accumulo nell'organismo, per cui il reale dosaggio non deve essere banalizzato. Sono molto più frequenti i rischi da sovradosaggio e contaminazione ambientale.

  • arsenico (As)
  • bromo (Br)
  • boro (B)
  • cromo (Cr+++) (forma trivalente, altamente nocivo in forma esavalente, come in cromati e bicromati. Se ne dibatte l'essenzialità a fronte di forti meccanismi di mercato nell'ambito della supplementazione)
  • germanio (Ge)
  • nichel (Ni) (alcuni studi clinici ipotizzano un qualche ruolo nell'ambito delle deidrogenasi e transaminasi, ma ne viene pressoché escluso il rischio di carenze. Essenziale in alcuni microorganismi, in parte costituenti la flora intestinale dei vertebrati)
  • silicio(Si)
  • stagno (Sn)
  • vanadio (V)
  • tungsteno (W)

Assunzione dei sali minerali

Come detto in precedenza i sali minerali devono essere assunti dagli organismi viventi dall'esterno. Le piante li assorbono dal terreno e dall'acqua tramite l'apparato radicale; gli animali e gli esseri umani devono procurarseli dall'acqua e tramite gli alimenti vegetali e animali. Un minerale, così come le vitamine, viene considerato essenziale se: 1) la sua carenza provoca un deficit funzionale; 2) la somministrazione di supplementi del minerale è importante per lo sviluppo; 3) i sintomi da carenza sono associati a diminuite concentrazioni di un minerale nel sangue od in altri liquidi corporei. I cereali integrali sono la fonte più completa di minerali; forniscono il 40% dell'apporto totale di ferro, rame, manganese e nichel. La farina bianca contiene supplementi di ferro che soddisfano il 20% del fabbisogno quotidiano (4 g). I cereali integrali contengono solamente piccole quantità di calcio, selenio, zinco e boro e coprono meno del 10% del fabbisogno giornaliero di questi minerali.

I latticini contengono una elevata quantità di calcio (più del 80% dell'apporto proviene da questa fonte) e di fosforo (50% dell'apporto) ma con apporto alterato Ca/Mg. I latticini provvedono anche al 30% del fabbisogno di potassio, zolfo, zinco e molibdeno. D'altra parte, il latte ha un basso contenuto in ferro, manganese, nichel, silicio e boro.

I vegetali hanno un elevato contenuto in boro (che copre il 60% del fabbisogno) e di potassio (30% del fabbisogno).

Varie bevande forniscono una considerevole percentuale dell'apporto di fluoro (40%, prevalentemente tè), silicio (40%, prevalentemente birra) e alluminio. Il sodio ed il potassio sono minerali che competono tra loro, come lo sono il calcio ed il magnesio. Un elevato apporto di sodio e di calcio può pertanto disturbare l'equilibrio potassio-magnesio.

I sali minerali presenti negli alimenti non si modificano durante la cottura o il riscaldamento, tuttavia la loro concentrazione può diminuire in quanto essi possono parzialmente sciogliersi nell'acqua utilizzata per la cottura. Il metodo di cottura a vapore dei cibi evita la diluizione dei sali.

Normalmente una dieta alimentare equilibrata è sufficiente per l'acquisizione da parte dell'organismo della quantità di sali minerali necessari. Tuttavia in casi specifici, dovuti a determinate patologie, o stati particolari (per esempio durante la gravidanza), o in persone che praticano discipline sportive in modo intenso, può essere necessario acquisire i minerali necessari attraverso specifici integratori alimentari. In questi casi è opportuno che la scelta della tipologia e della quantità di integratore da assumere avvengano sotto il controllo di un medico.

 
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